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Il 4 aprile 2025, Robert Downey Jr. festeggia 60 anni di una vita ricca di successi, sfide, e trionfi. Un attore che ha saputo reinventarsi più volte, passando dall’essere un prodigio giovanile di Hollywood a una delle figure più iconiche del cinema contemporaneo, ha raggiunto un traguardo significativo che merita di essere celebrato.

La sua carriera nel mondo dello spettacolo inizia precocemente, con il suo debutto cinematografico a soli cinque anni nel film “Pound” (1970) diretto dal padre Robert Downey Sr. Tuttavia, è negli anni ’80 e ’90 che esplode come talento puro, con ruoli memorabili in film come “Less Than Zero” (1987), “Chaplin” (1992) e “Tropic Thunder(2008). Purtroppo, l’inizio degli anni 2000 è stato segnato da una serie di problemi personali legati alla tossicodipendenza, che lo portarono a essere più volte arrestato e a un periodo di allontanamento dalle luci della ribalta. Tuttavia, l’attore ha saputo rialzarsi dimostrando una resilienza che oggi rappresenta una parte fondamentale della sua storia.

La vera svolta della sua carriera arriva con l’ingresso nel Marvel Cinematic Universe (MCU). Nel 2008, Downey prende il ruolo di Tony Stark/Iron Man nel fim  “Iron Man”, che segna l’inizio della rivoluzione dei supereroi sul grande schermo. Il carisma, l’ironia e la vulnerabilità che Downey porta nel personaggio di Stark non solo lo rendono uno degli eroi più amati dai fan, ma lo trasformano in una figura centrale nell’intero MCU. Il suo curriculum, ad oggi, conta ben 80 film e, negli anni, l’attore si è distinto anche per il suo impegno a favore di cause sociali, per il suo spirito imprenditoriale e per la sostenibilità ambientale.

Ma quali sono i suoi film da rivedere? Beh, noi ne abbiamo selezionati 8, vediamo se siete d’accordo.

60 anni di Robert Downey Jr, ecco i suoi film da rivedere oltre Iron Man

1 – Charlot (1992), di Richard Attenborough

“Charlot” (1992) è il bellissimo film biografico che racconta la vita del leggendario comico Charlie Chaplin. La pellicola è liberamente tratta dai due libri “La mia autobiografia”, composta dallo stesso Chaplin e “Chaplin la vita e l’arte”, del critico e studioso di cinema David Robinson. Il film si concentra sulla figura di Charlie Chaplin (Robert Downey Jr.), e ripercorre la sua vita a partire dall’infanzia povera nelle strade di Londra, attraverso i suoi primi passi nel mondo del cinema e il suo grande successo internazionale, fino agli anni più tardi della sua carriera. “Charlot” esplora anche la sua controversa vita privata, comprese le sue relazioni con le donne e la sua fama che ha spesso attirato critiche e controversie.

Un tema centrale è il contrasto tra il personaggio pubblico di Chaplin, conosciuto come il comico “Charlot” (un personaggio che ha reso celebre in tutto il mondo con i suoi film muti), e l’uomo dietro la maschera, che ha affrontato sfide sia personali che politiche, tra cui il suo esilio forzato negli Stati Uniti a causa delle sue posizioni politiche durante l’era del maccartismo. Per la sua performance, Robert Downey Jr. fu candidato ai Golden Globe e agli Oscar e vinse il BAFTA come Miglior attore protagonista.

2 – Assassini nati – Natural Born Killers (1994), di Oliver Stone

Nel 1994, Downey Jr. gira il  controverso e provocatorio film di Oliver Stone, scritto inizialmente da Quentin Tarantino, anche se la sceneggiatura è stata successivamente modificata da Stone con David Veloz e Richard Rutowski a seguito di varie diatribe. La pellicola esplora temi come la violenza, la cultura dei media e il modo in cui la società celebra la brutalità e la criminalità. Nello specifico, Stone racconta la storia di Mickey (Woody Harrelson) e Mallory Knox (Juliette Lewis), una giovane coppia di amanti che attuano una serie di omicidi in giro per gli Stati Uniti. I due uccidono senza pietà, iniziando con i genitori di Mallory, e proseguono con una serie di crimini violenti che attira l’attenzione dei media. Robert Downey Jr. è Wayne Gale, un giornalista che conduce una rubrica televisiva intitolata “American Maniacs”, incentrata sui crimini degli assassini più spietati degli Stati Uniti. Sarà proprio Gale, con i suoi servizi giornalistici, a rendere Mickey e Mallory delle vere star con tanto di fans impazziti per loro

Il film è noto per il suo stile visivo unico, che include l’uso di colori saturi, effetti psichedelici, e un montaggio sperimentale che rende la narrazione ancora più disturbante. La storia è raccontata attraverso un misto di immagini surreali e un montaggio rapido, creando un’atmosfera di disorientamento che riflette la follia dei protagonisti e la realtà distorta che vivono. La pellicola portò a casa parecchi premi, tra cui il Leone d’argento – Gran premio della giuria a Oliver Stone al Festival di Venezia del 1995.

3 – Kiss Kiss Bang Bang (2005), di Shane Black

Kiss Kiss Bang Bang”  è una commedia nera diretta da Shane Black, che mescola elementi di crime, noir e commedia, ed è noto per il suo stile brillante, i dialoghi rapidi e il tono autoironico. Il film è un adattamento del romanzo “Cadavere in trasferta” di Brett Halliday e racconta la storia di Harry Lockhart (Robert Downey Jr.), un piccolo ladro di New York che, durante una fuga dalla polizia, finisce per trovarsi accidentalmente in un provino per un ruolo in un film. Grazie a un errore fortuito, Harry viene scelto per interpretare un detective in un film di genere, e viene inviato a Los Angeles per un corso di formazione con un vero detective privato, Perry van Shrike (Val Kilmer), che si fa chiamare “Gay Perry”. Durante il suo soggiorno a Los Angeles, Harry si ritrova coinvolto in un misterioso caso che riguarda un omicidio e una serie di eventi complessi, che coinvolgono una giovane donna, Harmony Faith Lane (Michelle Monaghan), e un vecchio caso di corruzione.

Il film gioca con i cliché del genere noir, ma li ribalta attraverso un approccio ironico e un ritmo scorrevole, mantenendo sempre un tono umoristico, spesso esagerato. La storia è raccontata in modo non lineare, con Harry che funge anche da narratore e commentatore ironico degli eventi. Da rivedere assolutamente.

4 – Zodiac (2007), di David Fincher

Il thriller di David Fincher è basato su eventi reali e racconta la caccia all’assassino noto come Zodiac, che ha terrorizzato la zona della baia di San Francisco negli anni ’60 e ’70. Il film è tratto dall’omonimo libro di Robert Graysmith e focalizza l’attenzione sulla ricerca dei giornalisti e degli investigatori per identificare l’assassino, il cui vero nome non è mai stato scoperto.

La trama si concentra su tre figure principali: Robert Graysmith (Jake Gyllenhaal), un disegnatore di fumetti del San Francisco Chronicle, che diventa ossessionato dal caso del Zodiac dopo che il killer inizia a inviare lettere criptiche ai giornali e alla polizia; Paul Avery (Robert Downey Jr.), un giornalista investigativo del “San Francisco Chronicle” che inizialmente si occupa del caso, ma diventa sempre più coinvolto nella paranoia e nel pericolo rappresentato dal killer e il Detective Dave Toschi (Mark Ruffalo), il detective della polizia di San Francisco che indaga sul caso, lavorando al fianco di altri ufficiali e cercando di decifrare i messaggi criptici del Zodiac. La narrazione segue il corso degli anni, mostrando come la ricerca del Zodiac rimanga un enigma irrisolto e come il caso, nonostante gli sforzi, finisca per diventare un’ombra che ha cambiato le vite dei suoi protagonisti.

“Zodiac” ha ricevuto ottime recensioni dalla critica, anche se non è stato un grande successo commerciale. Tuttavia, è stato apprezzato per la sua accurata ricostruzione storica, la tensione psicologica e le performance degli attori.

5 – Iron Man (2008), di Jon Favreau

Beh, è impossibile non inserire nella lista almeno “Iron Man” (2008), diretto da Jon Favreau, il primo film del Marvel Cinematic Universe (MCU) della Fase Uno e ha segnato l’inizio di una delle saghe cinematografiche più di successo di tutti i tempi. Il film è, ovviamente, basato sul personaggio di Iron Man, creato da Stan Lee, Larry Lieber, Don Heck, e Jack Kirby e racconta le vicende di Tony Stark (Robert Downey Jr.), un brillante ingegnere e proprietario della Stark Industries, azienda che produce armamenti. Durante una missione in Afghanistan per dimostrare la potenza di una delle sue nuove armi, Stark viene catturato dai terroristi. Nei giorni della prigionia, viene gravemente ferito e costretto a costruire una potente arma per i suoi rapitori. Tuttavia, invece di obbedire, costruisce un’armatura tecnologicamente avanzata per scappare e salvarsi la vita. Una volta fuggito, Tony ritorna a casa e decide di abbandonare la produzione di armi della Stark Industries, rendendosi conto del danno che le sue invenzioni hanno causato nel mondo. Con l’aiuto del suo fedele assistente James “Rhodey” Rhodes (Terrence Howard) e della brillante scienziata Virginia “Pepper” Potts (Gwyneth Paltrow), sviluppa una versione avanzata della sua armatura, diventando Iron Man. Mentre cerca di fermare un misterioso avversario, Obadiah Stane (Jeff Bridges), che trama per usare la sua tecnologia per scopi malvagi, Tony deve affrontare la sua stessa responsabilità nel mondo e le conseguenze delle sue azioni passate.

“Iron Man” ha ricevuto un grande successo sia dal punto di vista critico che commerciale (ha incassato 585 milioni di dollari), e ha anche conquistato numerosi premi e nomination. Naturalmente, Robert Downey Jr. è stato acclamato per aver dato vita al personaggio di Tony Stark in modo carismatico e profondo, portando un mix di umorismo, fascino e vulnerabilità al ruolo. Il film ha segnato una svolta nel genere dei film sui supereroi, introducendo un approccio più realistico e umano al personaggio, pur mantenendo una forte componente di azione e spettacolo visivo. La combinazione di un protagonista affascinante e imperfetto, effetti speciali innovativi e un nuovo tipo di story-telling hanno reso la pellicola un successo duraturo.

6 – Tropic Thunder (2008), di Ben Stiller

Tropic Thunder” di Ben Stiller è la commedia cult che prende in giro l’industria cinematografica e la cultura delle celebrità. Il film è un omaggio e una parodia dei film di guerra e hollywoodiani che trattano temi di coraggio e patriottismo, ma anche un’analisi più profonda del mondo dei riflettori, delle star e delle loro pretese. La trama ruota attorno a un gruppo di attori impegnati nelle riprese di un epico film di guerra chiamato, appunto, “Tropic Thunder”, ambientato durante la Guerra del Vietnam. La produzione del film è caotica, e il regista Damien Cockburn (Steve Coogan) ha difficoltà a tenere sotto controllo il cast, che è composto da una serie di personaggi eccentrici, tra i quali spiccano: Tugg Speedman (Ben Stiller), una star d’azione in declino, famosa per il suo ruolo in film di serie B; Kirk Lazarus (Robert Downey Jr.), un attore australiano che ha ricevuto il massimo dei riconoscimenti per il suo ruolo in film drammatici, e che si sottopone a un’operazione chirurgica per interpretare un soldato afroamericano nel film di guerra; Jeff Portnoy (Jack Black), un attore noto per la sua partecipazione a commedie slapstick e film poco intelligenti, ma con un problema di dipendenza da droghe e Alpa Chino (Brandon T. Jackson), una star della musica hip-hop che cerca di lanciarsi nel mondo del cinema. Durante le riprese in una remota giungla, il cast viene erroneamente abbandonato dai produttori e si trova coinvolto in un vero conflitto con un gruppo di narcotrafficanti. Nessuno di loro è preparato per affrontare una situazione così pericolosa, ma devono comportarsi come se stessero recitando in un film, anche se la loro vita è realmente in gioco.

Il film gioca molto con le dinamiche di Hollywood, mettendo in luce l’ego degli attori, le esagerazioni del mondo del cinema e la percezione distorta della realtà che alcuni personaggi hanno di sé stessi. “Tropic Thunder” è stato un enorme successo sia dal punto di vista critico che commerciale, e ha ricevuto numerosi premi e nomination. Robert Downey Jr. fu nominato ai Golden Globe e agli Oscare come Miglior attore non protagonista. Al botteghino mondiale riuscì a racimolare 188 milioni di dollari a livello mondiale.

7 – Sherlock Holmes (2009), di Guy Ritchie

Il film di Guy Ritchie è una rivisitazione moderna e dinamica del celebre detective creato da Sir Arthur Conan Doyle. Il film presenta un approccio più energico e orientato all’azione rispetto alle tradizionali interpretazioni di Sherlock Holmes, combinando elementi di thriller, azione e mistero, con una forte componente di umorismo.

La trama segue il celebre detective Sherlock Holmes (Robert Downey Jr.) e il suo fedele amico e biografo Dr. John Watson (Jude Law), mentre indagano su un misterioso caso che coinvolge il ritorno di un noto criminale, Lord Blackwood (Mark Strong). L’uomo è accusato di omicidi rituali e sembra avere poteri sovrannaturali che lo rendono ancora più pericoloso. Dopo la sua cattura e condanna a morte, Blackwood riesce miracolosamente a sfuggire dall’esecuzione, e Holmes e Watson sono chiamati a risolvere il mistero del suo ritorno e fermarlo prima che possa compiere una serie di altri crimini. Durante l’indagine, i due scoprono che Blackwood ha piani ben più ambiziosi, che coinvolgono la politica e le forze oscure. La loro avventura li porta a confrontarsi con misteriosi alleati, nemici pericolosi e una serie di enigmi da risolvere.

Una delle dinamiche principali del film è il rapporto tra Holmes e Watson, che è più di un semplice legame professionale: sono amici, ma anche rivali, e il film esplora la loro interazione, spesso in modo ironico e frizzante. Inoltre, il film introduce anche un personaggio misterioso, Irene Adler ( Rachel McAdams), una ladra e vecchia fiamma di Holmes, che gioca un ruolo cruciale nell’evolversi della trama.

“Sherlock Holmes” ha portato a casa circa 524 milioni di dollari in tutto il mondo e ha regalato un Golden Globe a Downey Jr come Miglior attore in un film commedia o musicale. Ha ricevuto anche due nomination agli Oscar, ovvero alla Migliore scenografia e alla Migliore colonna sonora a Hans Zimmer.

8 – Oppenheimer (2023), di Christopher Nolan

Il pluripremiato film di Christopher Nolan racconta la vita di J. Robert Oppenheimer, il fisico teorico che ha svolto un ruolo centrale nel Progetto Manhattan, il programma segreto che portò alla creazione della prima bomba atomica durante la Seconda Guerra Mondiale. Le pellicola è ispirata al libro “American Prometheus: The Triumph and Tragedy of J. Robert Oppenheimer” di Kai Bird e Martin J. Sherwin, che ha vinto il Premio Pulitzer per la biografia nel 2006 e racconta, appunto, la storia di J. Robert Oppenheimer (Cillian Murphy), dall’inizio della sua carriera accademica fino alla sua implicazione nel Progetto Manhattan e ai successivi dilemmi morali e politici che ha affrontato dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Il film esplora la sua crescita come scienziato, la sua lotta interna con il peso delle sue scelte e il conflitto tra la sua lealtà verso il governo degli Stati Uniti e il suo crescente rimorso per le devastanti implicazioni morali della creazione della bomba atomica. La pellicola si concentra anche sul suo ruolo come figura centrale nella nascita della bomba nucleare, nonché sul conflitto con altri membri del progetto e la sua successiva caduta in disgrazia durante il periodo della Guerra Fredda, quando fu accusato di simpatie comuniste.

La narrazione è arricchita da flashback e dialoghi che esplorano le complesse dinamiche politiche e scientifiche, comprese le interazioni con personaggi storici come General Leslie Groves (Matt Damon), il direttore del Progetto Manhattan, Lewis Strauss (Robert Downey Jr.), un potente uomo politico che gioca un ruolo fondamentale nel declino di Oppenheimer, e la sua relazione con la sua amante Jean Tatlock (Florence Pugh).

“Oppenheimer” ha ricevuto ampi consensi dalla critica ed è stato un grande successo ai premi cinematografici, con molte nomination e vittorie. Agli Oscar del 2024 ha avuto 13 nomination portando a casa 7 statuette, tra cui quella di Miglior attore non protagonista andata proprio a Robert Downey Jr. Ma non finisce qui, perché, anche al botteghino mondiale è stato  un successo clamoroso, incassando 975 milioni di dollari.

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